Descrizione

Il borgo nacque sulla strada che collegava la città di Massa Marittima con il mare nel XIV secolo come villaggio siderurgico, attivo nella lavorazione del ferro portato dall'Isola d'Elba, su volere di Tollo Albizzeschi, padre del più famoso Bernardino, che nel 1377 richiedeva la costruzione di un forno fusorio "ad faciendum ferrum". Tuttavia, frequentazioni antecedenti sono testimoniate da ritrovamenti archeologici in tutta l'area circostante, che farebbero pensare ad un'attività siderurgica in queste zone sin dai tempi degli etruschi, attività favorita dalla presenza di fitti boschi e di acqua: il lago dell'Accesa, ma soprattutto i vicinissimi torrenti Ronna e Venelle.[2]

Valpiana si consolidò centro industriale della Maremma per tutto il Medioevo, e l'acquisizione nel Cinquecento da parte del granduca fiorentino Cosimo I de' Medici ne favorì l'ampliamento grazie alla Magona, azienda mirata al controllo delle attività siderurgiche in Toscana, istituita nel 1587 che permise così opere di ristrutturazione e la costruzione delle ferriere di Cima, di Mezzo e di Fondo. Nel Settecento, durante il Granducato di Toscana dei Lorena, il villaggio siderurgico si ingrandì ancora di più grazie all'espansione nei boschi circostanti, che furono tagliati e disboscati per alimentare il grande forno fusorio, il cui primo nucleo è attestato al 1300.

Il paese cessò la sua attività siderurgica solo nel 1885, con il consolidamento di Follonica come polo industriale. Nel 1902 fu realizzata la ferrovia che collegava Massa Marittima con il mare e a Valpiana fu costruita una stazione, dismessa poi nel 1944 in seguito alla chiusura di tutta la tratta. Oggi Valpiana ha una fisionomia ben delineata e sono visibili i resti delle ferriere, dei forni e del vecchio polo metallurgico, divenuti monumenti della frazione aperti alle visite dei turisti.

Nella frazione, oltre ai percorsi guidati alle ferriere di Valpiana, si trova anche l'Aquarium Mondo Marino[5], il secondo più grande acquario della Toscana dopo quello di Livorno[6], inaugurato il 13 dicembre 2009, che ospita numerose specie provenienti dal mar Mediterraneo, dall'oceano Indiano e dal Pacifico, con trentotto vasche e la mostra permanente interamente dedicata agli squali. Importanti le collaborazioni con altre strutture italiane e internazionali, con attività di ricerca e il coinvolgimento delle università italiane, come quella di Siena, con la sede di Grosseto, e le università di Cosenza e Messina.

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